Le produzioni tradizionali

Le produzioni tradizionali

La categoria delle “imprese tradizionali” è rappresentata da aziende con una storia locale e familiare.

In Sardegna, la gran parte delle aziende che operano nel settore agro-alimentare appartengono a questa “categoria”.

Di queste, oltre 100 hanno partecipato ad iniziative per l’innovazione di impresa svolte da Porto Conte Ricerche negli ultimi 5 anni.

 

I settori principalmente curati da Porto Conte Ricerche sono:

  • Brassicolo
    Il campo di ricerca che vede la birra artigianale come oggetto di interesse e investimenti è relativamente giovane, e si confronta con un mercato in forte espansione. Attualmente sono presenti su tutto il territorio nazionale circa 600 tra microbirrifici e brewpub, dei quali 23 nella nostra Isola.Porto Conte Ricerche è il primo centro di Ricerca in Sardegna ad impegnarsi in attività a favore del sistema brassicolo regionale. Nel 2008 inizia un’indagine conoscitiva su questo fenomeno in grande ascesa, che sfocia nel 2009 nel progetto cluster “Innovazione di processo e prodotto nelle birre artigianali”. Questa iniziativa ha avuto l’obiettivo di monitorare la produzione locale al fine di fornire indicazioni utili al miglioramento produttivo e commerciale delle birre artigianali.In questa ottica, sono stati condotti studi relativi alla shelf-life dei prodotti, individuando le criticità nelle fasi di trasformazione. Sono state inoltre affrontate tematiche legate alla evoluzione di alcuni prodotti destinati a lunga maturazione, attraverso la valutazione del profilo della componente aromatica.Negli anni seguenti, venendo incontro alle esigenze dei produttori, sempre coinvolti nelle attività di Ricerca del Centro, l’interesse è stato rivolto verso la caratterizzazione di materie prime locali quali luppoli ed orzi.Ultimamente, attraverso la biosensoristica si persegue l’obiettivo di fornire ai produttori strumenti adeguati per il monitoraggio del sistema produttivo.
  • Maricoltura
    L’acquacoltura rappresenta da alcuni decenni un settore in forte espansione per fatturato, numero di imprese e superficie costiera destinata alle concessioni. L’acquacoltura rappresenta l’unica alternativa sostenibile alla pesca, oramai eccessivamente sfruttata, quindi una necessità per il sostentamento della crescente popolazione mondiale. Il prodotto d’acquacoltura immesso nel mercato rappresenta un compromesso fra la qualità e il costo del mangime (ad es. materie prime, formulazione), la performance di crescita del pesce (ad es. incremento ponderale, fattore di conversione del mangime, sopravvivenza), le condizioni climatiche e ambientali nel sito produttivo e il benessere del consumatore e del pesce stesso. Tuttavia, il prezzo del prodotto di acquacoltura è oggi fortemente influenzato dalle quantità immesse nel mercato, più che da parametri oggettivi che definiscono l’effettiva qualità della produzione.Dal 2006, Porto Conte Ricerche lavora ad un progetto di completa caratterizzazione della crescita, della qualità nutrizionale e del benessere del pesce allevato. A tal fine, mangimi a diversa composizione vengono acquistati o specificatamente formulati e testati sia in gabbie offshore che nel Laboratorio Blue Biotechnology del centro di ricerca, costituito da un sistema di vasche a ricircolo in cui tutti i principali parametri dell’acqua (ad es. salinità, ossigeno, temperatura, flusso, pH) sono continuamente monitorati.La digeribilità dei mangimi è analizzata utilizzando idonee camere metaboliche, e la composizione del pesce è dettagliata mediante un approccio multidisciplinare e l'utilizzo dei diversi laboratori del centro di ricerca.Per questo settore industriale, Porto Conte Ricerche esegue studi sulle materie prime e sulla formulazione di mangimi di nuova generazione, basati sull’impiego di farine vegetali di alta qualità, scarti di lavorazione industriale del pesce e specie marine, nonché sull’impiego di farine animali.Protocolli di chimica preparativa per l’analisi del campione (muscolo, organi e biofluidi) sono ottimizzati per garantire che il risultato analitico rifletta esattamente la composizione del pesce vivo; le analisi di Risonanza Magnetica Nucleare permettono studi molecolari sul profilo lipidico (classi lipidiche, acidi grassi liberi, isomeria posizionale) e dei metaboliti polari, mentre la cromatografia (TLC, GC) offre risultati complementari sulla componente grassa. I lipidi rappresentano una classe di composti di grande importanza nella definizione del profilo sensoriale e nutrizionale del pesce.Studi proteomici sul fegato e sul siero di sangue permettono di evidenziare proteine differenzialmente espresse in pesci cresciuti in diverse condizioni di allevamento (diversi mangimi o razioni alimentari, affetti da patologie, a diverse temperature), permettendo l’associazione a marker di benessere del pesce stesso.L’analisi statistica del dato sperimentale, anche mediante l’applicazione di nuovi algoritmi per l’analisi statistica multivariata e la visualizzazione dei pathways metabolici, permettono di discriminare pesci cresciuti in diverse condizioni di allevamento, di identificare i fattori discriminanti (biomarcatori molecolari, caratteristiche morfologiche) associati al tipo di allevamento e di identificare parametri oggettivi di qualità del prodotto commerciale. Le indagini metabolomiche basate sull’NMR rappresentano uno strumento efficace per la definizione dei meccanismi molecolari influenzati dall’allevamento.
  • Paste fresche
    L’Italia è leader mondiale nella produzione di pasta. La pasta secca rappresenta la produzione principale, mentre la pasta fresca confezionata, stimata in circa 143.500 tonnellate nel 2010, continua a manifestare un trend positivo di vendite, con incrementi medi annui del 6%. Il 43% della pasta fresca è rappresentata dalla pasta fresca ripiena.In Sardegna abbiamo diverse tipologie di pasta fresca ripiena prodotta da numerose aziende artigiane, di piccole o medie dimensioni. Anche in questo settore la principale problematica che devono affrontare le aziende riguarda la shelf life del prodotto.I ricercatori di Porto Conte Ricerche, presso il Laboratorio Processi Alimentari  e il Laboratorio Shelf-life, supportano le aziende del settore nel processo di innovazione e miglioramento del prodotto, soprattutto con la pianificazione ed esecuzione di progetti per cluster di imprese.         
  • Prodotti da forno
    Il settore dei prodotti da forno in Sardegna comprende diverse tipologie di dolci e pani tradizionali, prodotti da numerose aziende, la maggior parte piccole (di dimensione familiare) ed alcune di medie dimensioni.Per quanto riguarda il pane, la Sardegna vanta un’antica tradizione sia nella coltivazione del grano duro che nella produzione di questo alimento. Alcuni pani tradizionali, come il pane Carasau, sono famosi in tutto il mondo e vengono prodotti da aziende che esportano sia nella penisola che all’estero.Tutti gli sfarinati utilizzati sono prodotti dai mulini presenti sul territorio regionale attraverso la macinazione di grano solo in parte coltivato in Sardegna. Le problematiche del settore sono diverse, ad iniziare da una non completa conoscenza delle materie prime e della loro adeguatezza ai diversi prodotti da forno, fino ad arrivare ad una sempre maggior necessità di estendere la shelf life dei prodotti e migliorarne la qualità.Porto Conte Ricerche realizza per questo settore industriale diverse attività di studio della shelf life degli sfarinati di grano duro e dei diversi pani tradizionali, e di messa a punto di sistemi di panificazione attraverso l’impiego del lievito naturale.Per quanto riguarda la produzione dolciaria tradizionale, una delle principali problematiche espresse dalle aziende, riguarda l’estensione della shelf life. L’ingresso dei prodotti nei canali della GDO richiede infatti un tempo di scaffale che, per i dolci tradizionali, può essere raggiunto solo attraverso opportuni sistemi di produzione e confezionamento.Per questo Porto Conte Ricerche interviene a sostegno delle aziende che intendono estendere la shelf life del loro prodotto, sia con suggerimenti tecnici sia con lo sviluppo di progetti di ricerca che mirano ad incrementare la shelf life dei prodotti oggetto di studio.
  • Produzioni zootecniche
    Le produzioni zootecniche sono un elemento cruciale dell’economia agricola sarda, incidendo per oltre il 70% dell’intero valore aggiunto annuale del settore.Porto Conte Ricerche è impegnata, in particolare, in attività R&S per il settore dell’allevamento ittico (si veda la sezione Maricoltura) ed in quello ovi-caprino. Gli ovini e i caprini sono le specie di allevamento predominanti in Sardegna, con oltre 3 milioni di capi ovini e quasi 300.000 caprini, rispettivamente il 42% e il 30% della consistenza del patrimonio nazionale.In Sardegna l’allevamento ovicaprino è principalmente vocato alla produzione lattea, quasi totalmente destinata alla trasformazione casearia. Vista la rilevanza di questo settore, è fondamentale fornire strumenti che permettano di migliorare e monitorare i parametri che incidono sulla salute degli animali, sulla loro produttività e sulla qualità del latte e dei suoi derivati.Il contributo di Porto Conte Ricerche in termini di sperimentazione, ricerca e innovazione in questo campo si esprime in termini di aspetti sanitari, tecnologici e funzionali. Dal punto di vista sanitario il centro ha lavorato all’individuazione di nuovi marcatori di mastite, un problema che incide notevolmente sulla quantità e sulla qualità del latte con forti ripercussioni economiche per gli allevatori. Come risultato di queste attività sono ora in fase di sviluppo nuovi sistemi sensibili e specifici per la diagnosi precoce sul campo e nel laboratorio.Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici, nel Laboratorio Proteomica e nel  Laboratorio Sistemi Diagnostici sono stati sviluppati e sono disponibili metodi che rendono possibile analizzare in dettaglio la composizione in proteine del latte ovino, elemento strettamente correlato con la sua qualità e resa casearia.Relativamente agli aspetti funzionali, sono stati ottenuti importanti risultati nella caratterizzazione dei peptidi bioattivi presenti nei formaggi sardi in relazione ad alcuni aspetti del processo produttivo, in particolare nella lavorazione a latte crudo rispetto al latte sottoposto a trattamenti termici.
  • Vitivinicolo
    La Sardegna occupa, ormai stabilmente, un posto di prestigio nel panorama enologico Nazionale.Questo accade non soltanto per il livello raggiunto dalle produzioni di vitigni quali Vermentino e Cannonau, ma anche attraverso politiche di valorizzazione di varietà minori locali.Le informazioni relative alle potenzialità delle uve, ancor prima del conferimento all’enopolio, sono strategiche per l’ottenimento di vini di qualità.Poter gestire un numero elevato di dati previsionali tra i quali anche l’evoluzione della frazione polifenolica, con particolare riferimento ai vitigni a bacca rossa, risulta in quest’ottica strategico. Infatti, il contributo che i polifenoli danno al colore, alla caratterizzazione del bouquet e del gusto ed il legame netto che alcuni composti instaurano con i vitigni, i territori di provenienza ed i vini ottenuti ben rappresentano alcune delle tematiche affrontate dalla ricerca.In questo settore industriale, Porto Conte Ricerche realizza progetti volti alla caratterizzazione molecolare dei vitigni coltivati nell’isola. In particolare sono stati sviluppati progetti finalizzati all’acquisizione di informazioni sul metabolismo polifenolico del vitigno Cannonau ed altri sulla realizzazione dei profili antocianici di alcuni vitigni minori a bacca rossa.
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